RECENSIONI > Katatonia - Night is the New Day
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Tracklist:
1. "Forsaker" ; 2. "The Longest Year" ; 3. "Idle Blood" ; 4. "Onward Into Battle" ; 5. "Liberation" ; 6. "The Promise of Deceit" ; 7. "Nephilim" ; 8. "New Night" ; 9. "Inheritance" ; 10. "Day and Then the Shade" ; 11. "Ashen"; 12. "Departer" ; |
A fine 2009 esce "Night is the New Day", successore dell'incredibile "The Great Cold Distance" del 2006 che aveva aperto tantissime
sonorità nuove ai Katatonia, in particolare all'uso di tastiere ed effetti, un lavoro di chitarra davvero minimalista rispetto agli album precedenti, groove e riffing che potrebbero ricordare lontanamente Nevermore e o Meshuggah, che abbinati alla delicata voce di Jonas Renkse danno luce ad orizzonti eterei e particolarissimi, dimostrando un songwriting davvero fuori dalla norma.
Com'è allora questo nuovo disco degli svedesi Katatonia? Potremmo considerarlo un "The Great Cold Distance 2" con i pregi ed i difetti di aver fatto un album con atmosfere molto simili al precedente.
I 2 lavori sono così simili che le canzoni di un album potrebbero essere sull'altro e viceversa...
Sicuramente non c'è più quindi la freschezza di un nuovo stile, ma i Katatonia sono comunque riusciti nel loro intento: hanno composto canzoni che estremizzassero e contestualizzassero meglio gli elementi proposti; le parti heavy sono più pesanti, quelle tranquille più rilassate e quelle sperimentali più ricercate.
Inoltre, ricordiamoci che stiamo parlando di una band che è sinonimo di melodie e musica emotiva, e per questo non deludono mai.
Canzoni come "The Logest Year", la nostalgica "Onward into Battle", "New Night" e la conclusiva "Departer" (un pò in stile Ulver) ci faranno scendere qualche lacrimuccia.
Troviamo diversi inserti Nevermoriani attraverso l'album, soprattutto nelle parti heavy, su tutte nella opener "Forsaker" e "Liberation" che, anche se nulla di davvero sconvolgente, emergono bene in mezzo a tutte le altre canzoni più dilatate e atmosferiche.
Menzionerei pure "Idle Blood", canzone acustica leggermente folkloristica davvero molto in stile Opeth, che evidenzia ancor di più la diversità che vi è all'interno dell'album.
Tutto sommato, uno dei migliori album del 2009 e sicuramente nella top 3 dei cd migliori dei Katatonia.
Applausi.
Consiglio anche: Album precedenti Katatonia, Opeth, Nevermore, Paradise Lost








