RECENSIONI > VA - Tribute To Last Days Of Humanity

Etichetta: Alarma Records (2010)
Website: www.alarec.com
Voto: 6
 
Tracklist:
01. Gronibard - The Sounds Of Rancid Juices Sloshing Around Your Coffin; 02. Duodildo Vibrator - Defleshed By Flies; 03. Defecal Of Gerbe - Orgasmic Abortion; 04. Sperm Of Mankind - Infested Torso In A Shallow Grave; 05. Streptococcus Pyogenes - From Flesh To Liquid Mess; 06. Hermafrodita - Necrotic Eruption; 07. Electro Toilet Syndrom - A Divine Proclamation Of Finishing The Present Existence; 08. Anus Tumor - Bloodspattered Chainsaw Slaughter; 09. HxAxS - Drowning In Pus; 10. Lymphatic Phlegm - Entangled In Septic Gore; 11. Methadone Abortion Clinic - Acute Palatable Hemorrhage; 12. Satans Revenge On Mankind - 9th Cut; 13. Magistral Flatulances - The Sound Of Rancid Juices Sloshing Around Your Coffin; 14. Proctalgia - Born To Murder The World; 15. Pulmonary Fibrosis - Decrepitated Regurgitations In Foetal Leprosy; 16. PxUxS - Born To Murder The World; 17. Anal Impalement - Prefering Acidous Formats Of Disharche; 18. Infester - Necrotic Eruption; 19. Rancid Flesh - Putrid Mass Of Burnt Excrement; 20. Soldered Poon - Wet Remains; 21. Evil Kon Karne - Sewing Up The Abdominal Rupture For The Successive Acts Of Degradation; 22. Bizarre Bondage - Erosed Intestinal Purulency; 23. Spermbloodshit - Born To Murder The World; 24. Anal Squirt Massacre - Catering From The Womb; 25. PxExNxE - Decomposing Sexual Abaration; 26. Putrefaccion Pestilence - Raped In The Back Of A Van; 27. Pigto - Covered With Faeces As Decoration; 28. Hipermenorrea - Taste Of Vomiting Maggots; 29. Fecalizer - Malignant Hemorrhage; 30. Oxidised Razor - Maggot Feast On A Swollen Fetus; 31. Visceromegalia - In Advances Haemorrhaging Conditions; 32. Gore And Carnage - Degenerate Second World War; 33. Axon - Intoxicated

Da un po’ di tempo a questa parte nel mondo grind diverse label hanno ricominciato a far uscire tribute album ai grandi del genere, a quei gruppi che, più o meno famosi, hanno dimostrato di aver tanto da dire e di esprimere al meglio il concetto di “musica estrema”. Dopo aver reso il giusto riconoscimento a gente come Carcass, Regurgitate, Agathocles, Cripple Bastards, Repulsion, Patareni, Gut, era d’obbligo rendere onore alla band che, sebbene molti lo neghino, è stata senza dubbio una delle formazioni più innovative degli anni ’90.


A questo proposito mi torna in mente una delle prime canzoni degli Atroci, “Chiedi chi erano i Sodom”, nel quale il gruppo bolognese invitava l’ascoltatore ad interrogare il tipico metallaro quindicenne se conoscesse il leggendario trio del bacino della Ruhr. Io vi faccio la stessa domanda (rivolta in particolare a tutti gli pseudo-grinders fan della Relapse Records), ma riguardo i Last Days Of Humanity: ebbene, avete presente chi sono i LDOH? E soprattutto, per quale motivo dovrebbero meritarsi un tribute album?


Bene, avete presente l’importanza, lo stile e l’influenza che hanno avuto i Sodom nel thrash, i Blue Oyster Cult nel rock o i Black Flag nell’hc? Ecco, i Last Days Of Humanity sono stati la stessa cosa nel goregrind. Dopo che il grind aveva detto in Inghilterra tutto quello che poteva dire, nel vecchio continente un nuovo marciume stava proliferando incontrastato, forte della lezione impartita dai padri del genere in terra britannica. In quegli anni (la prima metà dei ’90) tra in Europa stava nascendo il goregrind, e se ad orecchie distratte “Reek Of Putrefaction” può sembrare l’apice di quel sound raw, volgare e incredibilmente putrescente, gente come Regurgitate, Dead Infection, Malignant Tumour, Xysma, e Necrony emersero dal sottobosco dei loro paesi natali ed insegnarono al mondo intero che il primo album dei Carcass era solo l’inizio, e che la zozzeria più becera poteva essere portata a livelli di marciume inimmaginabili. Tra questi, i Last Days Of Humanity sono stati senza dubbio il gruppo più estremo in quella scena, sia dal punto di vista della struttura dei brani, che del sound delle chitarre (componente fondamentale per il genere) che anche della voce, effettata come non mai e che più ricordava gli organi decomposti e spiattellati in un film splatter. Il bello è che quando nel 1996 uscì il disco d’esordio “The Sound Of Rancid Juices Sloshing Around Your Coffin” (titolo che già da solo dà un idea di cosa ci sia nell’album) nessuno poteva immaginarvi l’incredibile evoluzione che il combo olandese avrebbe avuto. La velocità arriva a livelli inimmaginabili, la voce è ancora più effettata, le chitarre distorte a tal punto da non far capire più i riff (e da far sembrare il tutto improvvisato sul momento) e, ciliegina sulla torta, un rullante lattinosissimo, martellante come non mai.


La Alarma! Records, una delle più grandi label del genere, ha pensato bene di fare uscire tra le altre cose anche un CD tributo ai LDOH, e stando alla bellissima copertina e al prestigio della label in questione, le aspettative riguardo a quest’uscita sono davvero buone. Putroppo per me, bastano solo anche solo le prime tracce per constatare quanto sia noiosa e approssimativa questa release, il che da una parte mi lascia davvero stupito, ma dall’altra, guardando la tracklist, mi accorgo di come sia logico il fallimento di questo disco.



Sebbene possa suonare strano, mettere su un album tributo non è mai una cosa facile. Anzi, non basta avere grandi nomi per avere un buon risultato: le cover presenti devono essere all’altezza delle originali o addirittura meglio di queste. L’esempio che constata questa mia teoria è il magnifico “A Tribute to Gut”, nel quale vengono riproposte le migliori versioni delle canzoni del trio tedesco, ognuna arricchita dalla personalità dei partecipanti al tributo (persino i gruppi più sconosciuti in quel disco danno il loro grande contributo alla riuscita dell’insieme).


Il problema è che nel caso dei Gut, tra grandi e piccoli nomi, era stata riunito in un solo cd tutto il meglio della scena Porno/Cyber/Gore europea del momento, e bastava solo leggere la lista dei nomi per capire cosa si sarebbe andato ad ascoltare. Per lo stesso identico motivo ci si accorge del perché questo tributo sia scarso e noioso: apparte qualche eccezione, sono stati chiamati a raccolta tutti i peggiori gruppi da cdr che tutti hanno contribuito ad emarginare dalle scene, date le uscite scadenti che portato tanto disonore all’underground quanto mai prima nella storia del grindcore.
Proprio perché la classe non è acqua, quei pochi che meritano davvero un uscita in cd o in vinile (Lymphatic Phlegm su tutti, Pulmonary Fibrosis, Methadone Abortion Clinic…) sono i veri vincitori di questa release, mentre il restante 95% merita di essere rilegato ad un post su un blogspot messicano, per quanto schifo faccia.



È vero che i LDOH sebbene si siano evoluti non sono mai stati il gruppo più vario del mondo, ma è innegabile che se gli stessi gruppi che hanno preso parte al tributo ai Gut fossero stati richiamati per questo disco, ora avremmo tra le mani un vero capolavoro, e non questa misera uscita da 6 scarso. Anziché comprarlo, approfondite la discografia dei gruppi che valgono, e lasciate il resto nelle inutili distrolist sudamericane.

Consiglio anche: tutto dei LDOH!
inserito da   Zenn   2010-02-22