RECENSIONI > Thanatos - Justified Genocide

Etichetta: Deity Down Records (2009)
Website: www.thanatos.info
Voto: 8
 
Tracklist:
1. They Feed On Fear; 2. Destruction.Chaos. Creation ; 3. The Devil’s Triangle ; 4. March Of The Infidels ; 5. Justified Genocide; 6. The Netherworld ; 7. Dawn Of Eternity (Massacre Cover) ; 8. Apostles Of Damnation; 9. Upwards Spiritual Evolution ; 10. And Jesus Wept (Bonus, taken from the 2006 7”) ; 11. The Burning Of Sodom (Bonus, Dark Angel Cover, taken from the 2006 7”)

Famosi per essere la prima band death-thrash metal olandese, i Thanatos si sono formati nel lontano 1984 e malgrado non abbiamo ancora raggiunto la fama che si meriterebbero, vantano di una line up di lusso che vede membri di Hail Of Bullets, Melechesh, Asphyx e Funeral Winds e di una grande esperienza live, i Thanatos hanno infatti condiviso il palco più volte con bands del calibro di Kreator, Sepultura, Death, Bolt Thrower, Autopsy, Morbid Angel, Dying Fetus, Exhumed, Cryptopsy, Vader.. la lista potrebbe continuare all’infinito.

Giunti al loro venticinquesimo anno di attività, sfornano finalmente il loro quinto full length: Justified Genocide, che si candida come migliore lavoro della discografia della band olandese. Registrato all’Excess Studios di Rotterdam (Sinister, Severe Torture, Hail Of Bullets) e mixato da Dan Swano (Bloodbath, Hail Of Bullets, Edge Of Sanity) il disco è uscito per Deity Down Records , etichetta degli italianissimi Murder Therapy, a cui hanno recentemente arruolato in line up Sean e Samu (chitarrista e batterista dei Chaos Among Nameless).

Chiariamo immediatamente le cose, non siamo di fronte a nessun capolavoro, Justified Genocide altro non è che un buon album di death/thrash metal old school in cui spiccano gioiellini come “ The netherworld” , “Destruction, chaos, creation” e “March of the infedels” che vi faranno ricordare i primissimi anni 90, quando il thrash metal dava i frutti migliori, come per esempio: Souls of Black (1990) dei Testament, Rust in Peace (1990) dei Megadeth, Seasons in the Abyss (1990) degli Slayer, Arise (1991) dei Sepultura o anche Time does not heal dei Dark Angel , di cui tra l’altro i Thanatos fanno la cover di “The Burning Of Sodom”.

Death/thrash metal comeback loud and fast

Consiglio anche: Kreator, Sepultura, Dark Angel.
inserito da   poisonmind   2009-04-09