Shores Of Null > Black Drapes For Tomorrow

Tre anni fa Quiescence irrompeva a sorpresa sulle scene raccogliendo un feedback considerevole, anzi straordinario per un debut album. D’altronde non capita spesso di firmare con la Candlelight per un disco d’esordio, e in seguito di promuoverlo con una serie veramente lunghissima di concerti in tutta Europa. Si tratta di risultati invidiabili per una band…

Sunken > Departure

  Provenienti da Århus, Danimarca, i Sunken sono quartetto attivo dal 2012, che dopo un demo approda al traguardo del primo full-length. La proposta degli scandinavi è molto chiara: black metal atmosferico sulla scia di Wolves In The Throne Room e Drudkh, e in particolare la band ucraina sembra ispirare i Sunken. I cinque brani…

Cioran > Bestiale Battito Divino

I padovani Cioran, sin dal monicker che chiama in causa l’omonimo filosofo rumeno, evocano l’ingombrante fardello della tragicità dell’esistenza. Il nuovo Bestiale Battito Divino, uscito, a distanza di tre anni dall’EP omonimo, in cassetta per l’americana Caligari Records, fa un passo a latere rispetto all’ondata nichilista che ha permeato negli ultimi tempi tanta musica e…

Krallice > Hyperion

Nuovo EP per i newyorkchesi Krallice. Il dischetto, che conta la presenza di tre tracce, esce sotto il nome Hyperion e, pur rimanendo nella cerchia del black metal, non è così scontato come si potrebbe immaginare. Nonostante l’opera si nutra di diversi stilemi classici, risultando spesso glaciale (si ascolti la seconda traccia “The Guilt Of…

Ulver > The Assassination of Julius Caesar

Freschi di una riuscita soundtrack (Riverhead) i lupi norvegesi tornano a breve distanza con uno dei loro classici lavori. Chiariamo subito, il termine “classico” ed Ulver non stanno molto bene insieme nella stessa frase, ma con un po’ di mente fine si può vedere oltre questo apparente ossimoro. Da quando sono nati i norvegesi hanno…

Wolvserpent > Aporia: Kala: Ananta

Il duo americano Wolvserpent torna sulle scene con un’opera ambiziosa e decisamente anti-commerciale, ma di sicuro interesse. Aporia: Kala: Ananta, questo il titolo dell’EP, è un affresco sonoro che ingloba tante sfumature e si sviluppa, a sorpresa, in un’unica traccia di quaranta minuti. La musica si snoda lentissima e senza nessun appiglio. Fin dall’inizio tutto…