Northlane > Analog Future

È tempo di live album anche per gli australiani Northlane, che durante l’ultimo tour mondiale hanno registrato questo Analog Future. Ogni traccia, o quasi, è stata presa da differenti date e da differenti location in modo da dare una visione più ampia e variegata, cercando di rendere più partecipi gli ascoltatori e facendoli immedesimare nello…

Bleed From Within > Era

Il 2018 è decisamente l’anno dei grandi ritorni. Andiamo con ordine: quando era stato annunciato il nuovo disco dei Bleed From Within si era creata già una discreta attenzione. I Nostri sono sempre stati protagonisti della frangia più violenta e dura del metalcore internazionale sin dal lontano 2005. Li avevamo lasciati nel 2013 con un buon ultimo…

Within Destruction > Deathwish

Da alcuni anni a questa parte il deathcore mondiale sta vivendo una sorta di “seconda primavera”, che vede act di formazione piuttosto recente imporsi sulla scena grazie ad opere intense e travolgenti che ricordano il periodo d’oro in cui raggiunsero la fama Despised Icon, Whitechapel e As Blood Runs Black, il tutto rivisitato secondo i…

Ancst > Ghosts of the Timeless Void

Prolifici come pochi – in una manciata d’anni di carriera non si contano nemmeno più le tantissime release – il collettivo berlinese degli Ancst, dopo uno split a febbraio con i Depravation ed essersi separati da una delle due voci, torna con un full length nuovo di zecca, Ghosts of the Timeless Void, uscito per…

Insane Therapy > Fracture

Sul finire del 2017 i nostrani Insane Therapy rilasciano la loro seconda opera intitolata Fracture. Questo progetto italico pone le fondamenta su un death metal fortemente contaminato dal deathcore non disdegnando nemmeno qualche apprezzamento al mondo dell’industrial. Da come avete capito ovviamente il piatto forte della loro proposta è un sound decisamente violento ed intrecciato.…

Never Say Die Tour 2017 @ ZR Music Club

Siamo giunti ad una nuova edizione del famoso Never Say Die e si torna a Bologna. Ovviamente noi di GOTR non potevamo mancare a questo evento che ormai è diventato un vero e proprio must del settore. Come sempre tantissime le band presenti nel bill e rispetto all’evento dell’anno passato a Milano la proposta è un pelo più variegata e “morbida”. Lo Zona Roveri è stato teatro di una serata carica e divertente con una buona presenza di pubblico.

Veil Of Maya > False Idol

Abbiamo lasciato il quartetto di Chicago nel 2015 con un buon, seppur sotto certi aspetti un po’ acerbo, Matriarch. Con questo nuovo lavoro i Veil Of Maya continuano sulla falsa riga segnata dalla loro precedente opera con questo False Idol, limando e perfezionando certi aspetti che non avevano assimilato al meglio dopo il loro cambio…

Frozen Hell > Path To Redemption

I veneti Frozen Hell arrivano finalmente al debutto che, seppure risalente al 2016, merita attenzione. Il disco (anticipato dall’EP Rise del 2013) si intitola Path To Redemption e amplifica quanto di buono si trovava nella precedente release, combinando il death metal di scuola svedese con bordate metalcore, talune parti più tecniche ed un approccio melodico…

August Burns Red > Phantom Anthem

Nel 2017 è difficile trovare gruppi fedelmente metalcore che abbiano qualcosa da dire. Per fortuna ci sono ancora band come gli August Burns Red che sorreggono questo carrozzone ormai vuoto e desolato. Phantom Anthem è l’ottavo lavoro in studio per la band americana, veramente instancabile. Il loro sound è come al solito massiccio ed abrasivo,…

All Out War > Give Us Extinction

A cavallo degli anni ’90 e dei ’00, i newyorkesi All Out War pubblicarono un paio di album, ormai cult, – For Those Who Were Crucified e Condemned to Suffer – con i quali andarono a rimpinguare le produzioni più oltranziste, quelle di Integrity, Merauder, Ringworm o Earth Crisis, di una scena metallic hardcore, il…

Make Them Suffer > Worlds Apart

Il quintetto australiano Make Them Suffer, dopo una piccola modifica della line-up e dopo aver firmato per la Rise Records, si presenta al grande pubblico con una nuova veste musicale. Questo Worlds Apart segna definitivamente l’addio al loro blackened deathcore sinfonico degli esordi a favore di un metalcore certamente più leggero, ma non per questo…