Wolvserpent > Aporia: Kala: Ananta

Il duo americano Wolvserpent torna sulle scene con un’opera ambiziosa e decisamente anti-commerciale, ma di sicuro interesse. Aporia: Kala: Ananta, questo il titolo dell’EP, è un affresco sonoro che ingloba tante sfumature e si sviluppa, a sorpresa, in un’unica traccia di quaranta minuti. La musica si snoda lentissima e senza nessun appiglio. Fin dall’inizio tutto…

Obituary > Obituary

Trent’anni di carriera sono un bel traguardo per tutti, soprattutto per una band che come gli Obituary, che ha fatto del death metal duro e puro la propria bandiera senza mai scendere a compromessi, anzi, pagando il disinteresse del grande pubblico a discapito di band dal suono più variegato, e mettendoci spesso anche del loro componendo…

Iron Reagan > Crossover Ministry

Terza fatica sulla lunga distanza per gli statunitensi Iron Reagan: oramai dietro questo nome non si cela più solo un side-project di musicisti provenienti da Darkest Hour e Municipal Waste, ma una vera e propria band che oggi ci propone l’ennesimo notevole lavoro thrashcore violento e diretto, una mezz’ora scarsa di pura furia hardcore dalle forti…

Unearthly Trance > Stalking The Ghost

Ritornano dopo circa sette anni gli Unearthly Trance, che dopo l’ottimo V ci propongono Stalking The Ghost, ancora una volta per la suprema Relapse Records. L’album si muove sempre su coordinate sludge/doom, quello sporco e cattivo; la band dimostra di non aver perso la consueta maestria nel miscelare questi generi con tenacia e destrezza. In…

Horseback > Dead Ringers

Arduo compito quello di mettere nero su bianco le sensazioni suscitate da Dead Ringers, l’ultimo caleidoscopico album di Jenks Miller, per tutti noi Horseback, che porta all’interno del catalogo Relapse Records un’opera tanto originale quanto allucinata. Totalmente dedito al cambiamento ed all’emancipazione, questo full-length merita diversi ascolti per essere assimilato a dovere e segna un…

16 > The Lifespan of a Moth

  Nel nuovo The Lifespan of a Moth i 16 dimostrano di non essere cambiati molto dall’ ultimo lavoro e di non riuscire a fare il salto di qualità. L’album suona molto lento nei confronti di alcuni dei suoi predecessori ed oltre a questo vengono abbandonate totalmente le incursioni hardcore e l’impatto aggressivo di un…