Hexis > Tando Ashanti

Dopo un paio di split di grande prestigio, con Primitive Man e This Gift is a Curse, i danesi Hexis sono tornati, ad aprile, con un secondo full length nuovo di zecca, Tando Ashanti, uscito per la Halo of Flies. Proprio “Tando” e “Ashanti” sono le prime due tracce dell’album. La prima è un crudele…

american > Violate and Control

Duo proveniente da Richmond, Virginia, gli american (sì, in minuscolo) tirano fuori un’altra bestia immonda per straziare le nostre orecchie. I due baldi redneck avevano esordito con l’ottimo Coping With Loss nel 2014 (se non lo conoscete, recuperatelo), e a distanza di tre anni fanno il bis con un disco destinato a popolare i vostri…

Methylhate > L’Inconveniente di Essere Nati

Direttamente dalle paludi della Louisiana, cinque ragazzi ci fanno pervenire la loro vera e propria prima produzione, dal titolo L’Inconveniente di Essere Nati. Già, il titolo è in italiano, perché in realtà i Methylhate sono umbri, più precisamente di Perugia e non del sud degli Stati Uniti d’America, patria di redneck e white trash; ascoltandoli,…

Crowbar > The Serpent Only Lies

Se la musica è specchio di quello che abbiamo dentro, oltre che canale tramite il quale possiamo liberarci, a guidare i Crowbar sembra essere il processo di esternazione di una profonda rabbia. Quest’ultima è la bussola che ancora oggi orienta i quattro di New Orleans i quali, forti di una ferrea tradizione qualitativa, non hanno…

Recensione: Katastah > Demo

Quattro pezzi, durata approssimativa di trentacinque minuti, copertina semplice ma dal gusto torvo e ansiogeno: il biglietto da visita dei marchigiani Katastah, band strumentale doom/sludge/stoner nata nel 2014 che ha trovato in pigri bmp fedeli compagni di avventure, ci trasporta in un mondo fatto di alberi e di fantasmi nel quale possiamo riversare tutte le…