Recensione: Katastah > Demo

Quattro pezzi, durata approssimativa di trentacinque minuti, copertina semplice ma dal gusto torvo e ansiogeno: il biglietto da visita dei marchigiani Katastah, band strumentale doom/sludge/stoner nata nel 2014 che ha trovato in pigri bmp fedeli compagni di avventure, ci trasporta in un mondo fatto di alberi e di fantasmi nel quale possiamo riversare tutte le…

Raj > Raj

Raj è il nome di un interessante progetto veneto-milanese e del loro omonimo EP d’esordio, autoprodotto e uscito sul finire dell’anno scorso. La loro proposta è un doom che si avvicina a gruppi come Acid King o  Electric Wizard – lo stoner c’è ma viene usato col contagocce – e con tante, evidenti e dichiarate…

Atavismo > Inerte

Dietro l’eloquente moniker Atavismo si cela un power trio andaluso che con Inerte giunge al secondo capitolo della propria discografia, dopo aver esordito nel 2015 con Desintegración. Eloquente, si diceva, perché l’atavismo, in spagnolo come in italiano, è il fenomeno legato al ripresentarsi nell’individuo di tratti e caratteristiche proprie degli antenati, assenti però negli ascendenti…

The Sade > Grave

Dopo un primo album veloce come una scheggia ed un secondo lavoro che rappresentava più un ponte tra l’irruente ed il posato, i veneti The Sade portano la loro concezione musicale al terzo passo o meglio nella tomba, con Grave. Un lavoro che risente ancora della furia rock’n’roll/stoner/punk degli esordi ma con una virata netta…

Duel > Witchbanger

Secondo album per i Duel, quartetto americano (Austin, Texas) in rampa di lancio che non bada a sperimentazioni, preferendo piuttosto concentrarsi su ciò che sa fare meglio, ossia pestare duro. Nati abbastanza di recente, i quattro pazzi con questo Witchbanger si confermano ottimi compositori di stoner/rock’n’roll ad altissimo voltaggio, una sorta di Clutch incrociati con…

Pontiak > Dialectic of Ignorance

Gradito ritorno da parte dei tre fratelli Carney, in arte Pontiak, che firmano il loro nono album, dal ficcante titolo Dialetic Of Ignorance, ennesimo tassello in una carriera longeva iniziata oltre dieci anni fa. Mettiamo le cuffie alle orecchie dunque, pronti ad intraprendere l’ennesimo viaggio psych composto da ritmi ipnotici, abili ed eleganti assoli di…

Hark > Machinations

Secondo full-length per gli scozzesi Hark, classico esempio di stoner rock arricchito da venature sludge. Se parliamo in termini di stile, Machinations non si discosta poi molto dal precedente Crystalline, che pare una specie di prototipo dell’attuale album, magari meno spontaneo ma più ruvido. Possiamo dire quindi in generale che gli Hark sviluppano un sound carico,…

Clouds Taste Satanic > Dawn Of The Satanic Age

La Divina Commedia, oltre ad essere un capolavoro di indubbio valore, ha un alone di fascino che soprattutto nella parte dedicata all’Inferno ha saputo stimolare la fantasia di svariati artisti. Per il loro terzo disco i Clouds Taste Satanic si ispirano al terzo canto che parla dell’antinferno (la porta di entrata degli Inferi) e del…

Oddhums > The Inception

  Dalle prime note di “Dimgaze” iniziamo a capire subito che genere di roba abbiamo infilato nel nostro lettore: quello degli Oddhums è un doom/stoner molto stordente, dilatato e drogato, che a volte si coagula insieme al grunge, quello tenebroso e decadente dei primi Soundgarden, come accade in “Big Brave” e “Wounds” (quest’ultimo con i…